Pensa te…

Pensavo…(azione da non sottovalutare mai) dicevo, pensavo che a volte truccarmi mi rilassa, come un opera di ristrutturazione attiva sulla psiche. Come se prendessimo in mano un pennello (di fibre sintetiche e magari real techniques) e con mano ferma andassimo a correggere dei difetti non solo fisici, e per colorare lo sguardo esterno, ma forse molto più interno di quanto si possa credere. Tutto a volte è più profondo.
Non intendo dire che la mattina, di fretta per andare al lavoro si faccia psicoterapia, perché casomai si fanno dei borbotti e mezze imprecazioni, ma nel rituale femminile (ma anche maschile) del truccarsi, c’è un atto di attenzione e di carezza verso se stessi.
Se dico che ho iniziato ad apprezzare i cosmetici da bambina non dirò nulla di sconvolgente, ma che ho scelto di spendere qualche soldo in più quando cercavo una motivazione per smettere di spendere soldi in sigarette, e un rossetto mediamente low cost costava quanto un pacchetto di sigarette. Ora me ne fumerei una (NO) mentre chiacchiero amabilmente con un pubblico virtuale.
Ma un rossetto dura di più, ti fa più bella di una sigaretta fumata.
E forse se steso bene ti fa sembrare più bella.
Nell’era post-Clio, ovviamente tutto qui si è amplificato e leggo sul web di mamme disperate perché le figlie spendono cifre per comprare cosmetici costosi. Ma la cosa non mi stupisce affatto, e credo che sia una cosa normale che le generazioni più giovani scelgano dei modelli di riferimento e che cerchino di emularli. Clio e le Guru di Youtube non sono nulla di diverso dai beniamini della nostra adolescenza. Quello che si dovrebbe fare noi adulti, è osservare i più piccoli e insegnare loro il valore delle cose o semplicemente dare una impostazione di base. L’ultimo make-up del brand di grido non servirà ad una adolescente che sta combattendo con le problematiche di quella fase, servirò un adulto di riferimento che gli dica come prendersi cura di se stesso, come affrontare le problematiche della sua età e magari anche che il rosse YSL rosso a 13 non è azzeccato. E per adulti intendo anche chi ci mette la faccia nel fare review e tutorial, perché da ragazze “normali” poi si diventa mere facce sorridenti burattini della pubblicità.

Sono considerazioni le mie, da donna che usa i cosmetici e li usa per gratificarsi in giornate no, o perché a volte serve essere più belle, serve essere più belle e forti per affrontare tutto quello che abbiamo attorno. Mettere il rossetto è un po’ recitare un mantra, una preghiera, un incoraggiamento e un sollevare la testa e guardare dritto.

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3 risposte a Pensa te…

  1. Ti ho nominata per il versatile blogger award! Scopri tutte le info sul mio blog http://www.riflessimichi.wordpress.com

  2. pagurina9 ha detto:

    Il tuo bel post mi ha ricordato questo libro : “Perché ho messo il rossetto il giorno della mia mastectomia”, non so se lo hai letto, è un libro toccante che tratta un argomento forte, il rossetto non è la panacea per tutti i mali, ma attraverso il “rito” dell’imbellettarsi forse si arriva a coccolare anche la nostra anima! buona giornata anche dal mio rossetto rossissimo Chanel!

    • Missblackfish ha detto:

      No, non lo conoscevo ma ecco perchè è utile il webe, per persone che ti suggeriscono belle cose. Aggiungo alla lista delle cse da lettere…grazie davvero :)) buona giornata a voi due, una carezza al piccolo e dolce Chanel ❤

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