Un giorno

Stamattina è tutto lento, pigro e anche un po’ dolorante. Aria fresca e nuvole veloci.
Uno scandire di pensieri…tic toc plup e sob, giù e sù tic toc sbam.

Pensieri che parlano con altri pensieri, uno rincorre l’altro senza distanza di tempo
o spazio, legati da un fulmine, slegato dal nulla e annodato a tutto.
In questo ciclo costante e perpetuo di pensieri, sono incappata in questo video,
girato da una coppia di Berlino in vacanza in Sardegna qualche anno fa.

Una cartolina in movimento, e chi è nato qui, chi è solo passato per caso o per volontà riconosce i luoghi o anche solo la luce e i colori, come codice, come lingua come una ninnananna materna. Ci si fa abbracciare e coccolare da queste immagini, ci si fa raccontare un storia antica.  Storia di radici.
Radici forti e ingombranti questa terra…


Radici che si diramano lontano.

Oggi è una giornata qualunque…

oggi,

e domani?

Non so. Dove arriveranno le radici

.
.
.
Questo è solo un altro video di un altra giornata da un altra parte

La pagina del ragazzo che ha girato questi due video http://vimeo.com/romekwatzlawik/videos/page:1/sort:date

Thank to Romek Watzlawik who made my day colored and made me smile and be positive 🙂

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4 risposte a Un giorno

  1. Sono nata in Sicilia da genitori siculi da generazioni ma ho sempre abitato in Puglia, tuttavia sento la mia identità e appartenenza alla mia isola più forte di qualsiasi altra cosa e ci torno ogni anno con la speranza di poterci, un giorno vivere. Mi è sempre piaciuto il concetto di isola, come comunità separata con una propria, forte identità, un po’ defilata e distaccata dal resto del mondo. Purtroppo non sono mai stata in Sardegna, fino ad ora non me ne è capitata l’occasione ma è un viaggio che prima o poi farò. Tutto sto pippone di commento per dire cosa? Che questa video cartolina, quelle tue riflessioni di introduzione mi sono piaciute tantissimo:D

    • Missblackfish ha detto:

      Essere Isolani è un legame, un doppio legame. Ma come ogni doppiezza crea contraddizioni. i Sardi sono davvero strani se ci pensi, attaccati in maniera unica e fortissima alla loro isola ma a volte all’opposto la si odia. Ma siamo legati ad un’attaccamento quasi materno. Non ci allontaniamo mai troppo, nonostante i km. nascere in un isola ti protegge e ti soffoca. Ma quanto all’amore che si prova…non ha confini…cmq Bridget sei un cuore gigante ❤

  2. Claire ha detto:

    Quanto mi piace questa tua riflessione!!! 🙂

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