La versione low-cost della tangle teezer : forse un dupe.

Arriva l’autunno, qui da me lentamente è vero, ma oggi mi  sono resa conto che tra
un po’ indosseremo giacche e capotti, sciarpe e colli.
Ma c’è una cosa che nelle stagioni fredde mi fa impazzire: i nodi ai capelli.
Lo sfregamento di sciarpe e collo alto e tutto ciò che sfrega alla base del collo crea
dei nodi che neanche i dreadlocks più giamaicani possono.
La famosa maledizione di Raperonzolo (esiste?) mi ha colpito. Ma anche i nodi mi
hanno colpito. La mattina mi alzavo dal letto fischiettando  “Three Little Birds”
ma i nodi si sa che vengono tutti al pettine.

Diversi mesi fa vengo a conoscenza (sempre troppo tardi) dell’esistenza della
tangle teezer, una spazzola sciogli nodi. Incuriosita ho trovato mille video o articoli.
Il prezzo si aggira intorno ai 13 € ma a seconda del modello può costare di più.
Ho poi trovato a in una versione low-cost e chiaramente ispirata all’originale
su buyincoins.

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Come lavora questo tipo di spazzola?
La spazzola ha dei dentini di diverse lunghezze e che formano una specie di onda che
una volta che viene passata tra i capelli lavorano tutti insieme per districare i capelli.
Ogni dentino insomma va a lavorare su una diversa altezza e senza troppa fatica riescono
a districare e sciogliere il nodo.

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1. Spazzola nera ha un forma ergonomica che sta in una mano.
2. Facilissima da pulire, anche nel periodo più infausto di caduta stagionale dei capelli.
3.   Districa i capelli da asciutti o bagnati.

Quello che faccio io:
Divido i capelli in due o tre maxi ciocche, spazzolo su tutta la lunghezza avendo cura
di tenere i capelli alla base per evitare di tirarli troppo, e spazzolo uno, due e tre volte
e solitamente i capelli sono districati.  Ho i capelli lunghi a metà schiena, e molto folti.
Con la vecchia spazzola di legno la spazzola di blocca all’altezza dei nodi e non scorre più.

Con la fake tangle basta leggermente spazzolare sopra il nodo che i dentini ammorbidiscono il nodo fino a districarlo.Inizio di una storia d’amore.
La mia versione low-cost mi ha soddisfatto così tanto da non aver più l’esigenza di prendere l’originale. Non mi serve perché la mia funziona.
Non posso parlare perciò di dupe visto che non ho tangibile termine di paragone.
Ma se si parla di efficacia, allora posso dire di si.
La consiglierei e la regalerei a tutti.

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Naked Basics : opinioni

Il momento è arrivato. Un post sulla Naked basics ci sta tutto. Cercherò di essere veloce e chiara. Partendo da alcune considerazioni iniziali.

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Non possiedo nessuna delle 3 Naked, il prezzo medio-alto mi ha sempre distolto dall’acquisto, con l’alibi di avere tre palette colme di colori e altrettanti naked sparsi in diverse palettine ho spostato l’acquisto a momenti più ricchi.
Non farò quindi nessun raffronto con le sorelle maggiori ma meglio così, non sono influenzata da nessun fattore comparativo.

La naked Basics mi è stata regalata diversi mesi fa dalla mia SuperMegaAmicaSister Silvia che doveva farsi perdonare di essere andata a vivere a Milano.

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La palettina di plastica dall’effetto gommato satinato con specchio abbastanza grande,
ha il grosso vantaggio di essere piccola da poter essere inserita nel più piccolo
beauty d’emergenza e non pesata.
Il concetto di essenzialità sta nella scelta dei colori, tutti matte ma versatili.
La selezione di queste colorazioni consentano di poter fare trucchi dai più delicati
usando i colori chiari fino a qualcosa di più incisivo utilizzando gli ultimo due.
Sono leggermente polverosi, ma devo dire che i due colori chiari sono poco scriventi.
(non colorano subita la palpebra).
L’illuminante invece mi piace..illumina e crea OTTIMI punti luce. O almeno su di me crea un bell’effetto.

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Come vedete i primi tre colori non si distinguono particolarmente dalla mia pelle.
Nell’occhio la resa è diversa ma non più colorata aimè. La prima foto è stata leggermente ritoccata per cercare di catturare la giusta temperatura delle varie cialde. La seconda immagine invece non è stata modufucata ma solo come la macchina ha catturato i colori
L’illuminante Venus si vede anche senza modifiche, e la sua lucentezza si denota subi.
Foxi e Walk of shame sono un più deboli e lo stesso effetto pure sulla mia palpebra.

I colori scuri sono invece superiori, in tutto. Sono davvero pigmentati, sfumabili e duraturi.
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La sfumabilità e la setosità si capisce subito. Creano un trucco di alto livello anche se non si è professionisti ma dilettanti come me.

La Urban Decay da pochissimo ha fatto uscire la seconda versione della compatta Naked Basics. All’inizio ho pensato fosse identica e non mi ha incuriosito. Ma al secondo sguardo mi sono resa conto della diversità tra le colorazione. I colori chiari diventano leggermente più rosati, e stato eliminato l’illuminante e i colori più scuri sono stati virati su tonalità più fredde. La confezione e la struttura sono rimaste le stesse.

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Chignon: strumenti (di tortura) per acconciatura perfetta.

Lo chignon è un acconciatura elegante e allo stesso tempo pratica. Ho provato diversi “aggeggi” per fare un regale chignon.

 L’hairgami, la ciambella e la bande per chignon. Tutti e tre lavorano con lo stesso principio,
quello di arrotolare. In tutti i modi si deve fare una coda e poi arrotolare o avvolgere lo strumento che farà da supporto.

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La banda è molto semplice ad usare. Si inserisce la solita coda di cavallo nella apertura.
Si fa scivolare la banda fino alle punte di capelli e si arrotola su stesse. Per chiudere
la banda basta arrotolare i lembi della banda (metallica) e fare una sorta di nodo.
Metodo veloce pratico che però per farla rimanere ferma e immobile servono delle
forcine o bobby pins. Adatta per capelli non lunghissimi a mio avviso.

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La ciambella forse è la meno adatta per me che ho troppi capelli (la famosa cofana cit). Utilizzarla è facile, basta legare i capelli in una banalissima coda (l’altezza della coda dipende da come piace a voi lo chignon), inserire la coda nel buco della ciambella.
Esistono due metodi per ricoprire la bun.
Una consisterà nel mettere ciocca per ciocca i capelli e arrotolarli sotto, altra quella di allargare i capelli a raggiera e poi bloccarli con un elastico e infine arrotolarli attorno alla bun stessa.
Ho troppi capelli e molto lunghi, sebbene la bun sia grande il risultato non è fermissimo,
ho bisogno di forcine. Devo migliorare la tecnica.
Esiste la forma aperta con ganci alle due estremità per arrotolare e chiudere perfettamente. C’è da HM ma non ho avuto modo di provarla.

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Il mio strumento preferito è Hairgami. Esso consiste di due bande metalliche rivestite di velluto, attaccate, che andranno a posizionarsi sotto e sopra la coda. Anch’essa va fatto scivolare fino alle punte dei capelli e poi arrotolarmi su se stessi.
La chiusura dello chignon è quello che permette alla bun di posizionarsi perfettamente e non muoversi più.

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Le due bande sono di lamina che si arrotolano. Basta piegare la banda che questa si chiuderà  su se stessa. Lo chignon non ha bisogno neanche di una forcina, è talmente stretta che i capelli non si muoveranno. L’ho utilizzata per tanti anni, e si vede infatti come è ridotta. In realtà le due bande sono attaccate l’una all’altra, ma secondo me per renderla più comoda le ho separate. Errore mio. Per ora è il mio metodo preferito, perfetto e durevole. Regge i capelli lunghi e forti. L’aiuto delle forcine è un surplus, addirittura se riuscire ad arrotolare bene i capelli e richiudere nella giusta posizione, rischiate il mal di testa talmente è stretto. Lo adoro.

 Si accettano suggerimenti…come fate voi lo chignon?

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Bellezza celata

Quando occhi altrui riescono a scovare negli altri bellezze celate o mascherate.
A volte basta un’idea a renderci più belli.
Ciò che a volte non vediamo noi lo vedono gli altri.

laura

 

_ Selfportrait_Inspired by C. Beaton
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Best Articles Awards

Un idea carinissima di Randy che ha creato IL Best Articles Awards..
appena trovo l’ispirazione rispanderò sicuramente..Intanto andate a leggerlo se vi va…

BloodyRandy

Ciao ragazze! Mi rivolgo al femminile perchè tutti i miei seguaci son gentil pulzelle, quando qualche maschietto si farà avanti, mi rivolgerò al maschile generico.

Senza titolo-1

In ogni caso in questa settimana mi è capitato di leggere post davvero interessanti sia dal punti di vista contenutistico che stilistico; ho deciso quindi di dare il mio personale ringraziamento creando questo Best Articles Award! Ovviamente come tutti gli altri Awards è un utile strumento per conoscere e farsi conoscere.

Come si riceve il Best Articles Awards (BAA)? La nomina a questo premio virtuale si riceve da altri blogger in merito all’articolo che più ha suscitato interesse nel lettore. Ovviamente le nomine devono essere sincere ed imparziali, altrimenti il significato di questo riconoscimento viene a mancare totalmente.

Cosa devo fare quando ricevo il BAA? Una volta che si ha ricevuto questa nomina non dovrete fare altro che sfoggiare con umile orgoglio il premio e seguire le semplici…

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TAG: About Books

Oggi Tag. Ma sui libri…ho letto il post scritto da Fran qui c’è il suo post che lo aveva letto da  De ornatu mulierum e nonostante non sia stata taggata da nessuna delle due mi sono AUTOtaggata. Volevo assolutamente rispondere anche io…Se volete potete rispondere…amici di WP e di Blogghi di altri lidi fatelo e io sicuro che vi leggerò.

1) Come scegli i libri da leggere?
Suggerimenti di amici, parenti, ma ultimamente su YT ascolto i suggerimenti e consigli fidate Ytuber

2) Dove compri i libri?
I cartacei in libreria gli e-Book online.

3) Aspetti di finire un libro prima di acquistarne un altro oppure hai una scorta?
Con l’avvento degli ebook faccio scorta. Devo dire che sono sempre squattrinata e compro meno libri ma li prendo in prestito.

4) Di solito quando leggi?
Non ho orari fissi dipende dal libro, dalla giornata, dagli impegni, dal momento.

5) Ti fai influenzare dal numero delle pagine quando compri un libro?
Assolutamente No. devo dire che non ho mai considerato il numero di pagine un limite…

6) Genere preferito?
Non ho genere. Mi piace tutto, ma mi rendo conto che sono di bocca buona. Sotto una certa soglia non riesco a scendere più.

7) Hai un autore preferito?
Preferiti no, sarebbe troppo limitante ma non mi deludono quasi mai ad esempio Niccolò Ammaniti o Lansdale (li amo) .

8) Quando è iniziata la tua passione per la lettura? 
Appena compiuto 6 anni sono corsa nella biblioteca comunale del mio paese per fare la tessera. Da allora non ho mai smesso. In adolescenza erano il mio rifugio preferito. Per un certo periodo mio padre lavorò nella biblioteca della scuola. Quando eri li dentro lui non potevo entrare, perchè se prendevo un libro non studiavo finché non vedevo la fine. Mi dovevano togliere i libri anzichè i videogiochi.

9) Presti libri?
Si ma mi devo fidare della persona. Anche se in realtà io sono quella a cui prestano i libri. E si restituiscono sempre. In realtà è rarissimo non aver restituito un libro ma per motivi di frequentazione finita all’improvviso sono rimasti nella mia libreria. A parte i cortili del cuore (manga) che sono in ostaggio nella mia libreria…la proprietaria sa che sono con me..
10) Un libro alla volta oppure riesci a leggerne diversi insieme?
Sono più da un libro per volta.

11) I tuoi amici/famigliari leggono?
Si più o meno leggono tutti…

12) Quanto ci metti mediamente a leggere un libro?
Dipende. Ma sono una divoratrice di libri. Se mi piace sono VORACE e finché non vedo la fine non smetto. Pausa per mangiare e pipì.

13) Quando vedi una persona che legge (ad esempio sui mezzi pubblici) ti metti immediatamente a sbirciare il titolo del suo libro?
Ovviamente. Potrei addirittura sedermi di fianco oppure interrompere la sua lettura per una disquisizione sul tema. Ma le convenzioni sociali esistono e mi limito a sbirciare.

14) Se tutti i libri del mondo dovessero essere distrutti e potessi salvarne uno solo, quale sarebbe?
Porcapalette odio queste domande…Non so perchè ma dico 100 anni di solitudine. Un libro che quando lo lessi, lo odiai. Non lo capivo appieno e mi innervosiva perchè non aveva senso a volte. Ma é un libro di cui mi ricordo perfettamente le sensazioni ancora oggi. Io che ho la sfortuna di dimenticare libri bellissimi…lui no.

15) Perché ti piace leggere?
Perché serve respirare? è vitale ovvio.

16) Leggi libri in prestito (da amici o dalla biblioteca) o solo libri che possiedi?
In prestito e penso sempre che la mia biblioteca Virtuale è mooolto più grande di quella fisica…ahimè la povertà. Ma non mi dispiace questa cosa…è in fondo una sorta di grande biblioteca nascosta. Se vuoi sapere devi chiedere.

17) Qual è il libro che non sei mai riuscito a finire?
Sono un buon numero ma quello che mi infastidisce di più per ora è 1Q84. Credo di essere in pausa con la lettura giapponese…o forse Murakami è un po’ pesante per questo periodo.

18) Hai mai comprato un libro solo perché aveva una bella copertina e cosa ti attrae della copertina di un libro?
Si, in realtà era Twilight quando ancora in pochi sapevano che cosa fosse e cosa sarebbe avvenuto non dopo molto. La copertina era bellissima. Quando ho poi letto il libro ci sono rimasta molto male. La copertina non fa il libro…
Ps meglio Twilight che 50 sfumature però.

19) C’è una casa editrice che ami particolarmente e perché?
La Feltrinelli e Einaudi, per un certo periodo avevo la fissa della Lain, ma no ci ho mai pensato. Ecco snobbo un pochino a Mondadori.

20) Porti i libri dappertutto (in spiaggia o sui mezzi pubblici) o li tieni al sicuro dentro casa?
Ovunque ma stando attenti.

21) Qual è il libro che ti hanno regalato che hai gradito maggiormente?
L’uomo e i suoi simboli di Jung.

22) Come scegli un libro da regalare?
Entro nel panico, ansia da prestazione, mi sento sempre una grossa responsabilità.

23) La tua libreria è ordinata secondo un criterio o tieni i libri in ordine sparso?
Ordine sparso… … sparso.

24) Quando leggi un libro che ha delle note, le leggi o le salti?
Dipende…quasi sempre.

25) Leggi eventuali introduzioni, prefazioni e postfazioni dei libri o le salti?  
Se può contare…leggo per prima cosa il titolo originale per vedere cosa si sono bevuti prima gli editori.

Manca secondo me manca una domanda importante.
26) Rileggi i libri che hai già letto?
Io non riesco più a rileggerli..una sorta di barriera mentale. E come se avessero finito il loro compito. Ma sento che non deve essere così.
Voi che ne pensate?
Seriamente…se sei arrivato a leggere fino a qui, sappi che vorrò certamente leggere le tue risposte. Se ti va mettimi il link in un commento 🙂

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La palette EleganzaDellOrca©- “Colori di donne speciali per donne speciali”-

Il mondo della cosmesi poi è sempre in fermento tra un uscita di una nuova collezione in base alle stagioni o personaggi del momento ecc.
Basta aprire Fb Yt Bloglovin e vedere che tra un invio ed un altro pacco alle blogger più o meno seguite e brave, quel è il prodotto del momento.
Io non sono una blogger ma una che ha aperto un blog. Non ho nulla da insegnare a nessuno e le aziende non mi conoscono e ovvio non mi inviano nulla.
Ma dopo l’invasione delle palette di Neve Cosmetic, dopo frasi duochrome che apparivano quà e là una piccola idea mi è balenata; tra misto di noia e gioco ho deciso di “inviarmi” una Palette, una delle solite ma diversa nell’intento.
La MIA palette.

Seguitemi nel gioco:
Il Packging è ovviamente nero, lucido come quello delle orche, una le caratteristiche macchie bianche. Il design è morbido ma elegante.
L’orca è elegante. Ma soprattutto intelligente.

Il gioco si è fatto divertente quando ho pensato ai nomi dei colori.
Nero come la notte come S’accabbadora. Sono sarda e la figura di questa donna che mette fine alle sofferenze di chi non riesce a trovare pace, è un immagine fortissima.
Donna forte che muove i fili della vita e della morte.

Ho pensato a quali altre donne delle letteratura potessi ispirarmi. Ne ho trovato alcune.

Colori di donne speciali per donne speciali

Accabbadora: nero profondo come la notte, come la fine.
Christiane F: viola con qualche nota grigia, come le sere a Berlino.
Anna Karenina: rosso Borgogna scuro e tormentato.
Via col Vento: verdone scuro sottobosco ovvero le tenda di Rossella.
Gita al faro: un blu profondo e agitato, sferzato dalle onde.
La casa degli spiriti: bronzo e dorato come i  colori dell’Aurora.
Frida: Turchese allegro e vivace, surreale.
Madame Bovary: rosso corallo che non è mai scontato.
Cime tempestose: Bianco brillante e gelido.
Piccole Donne: rosa pesca che colora le gote dopo che ci si racconta un segreto.

Libri di donne, scritti da donne o che parla di donne. 

Nulla di originale ma dal profumo di altri tempi. Mi piacerebbe davvero avere una palette di questo genere, ma perchè ogni volta che si decide di indossare un colore e come sfogliare la pagina di uno di questi libri capolavori.

Magari trovo un azienda che voglia sposare l’idea dell’eleganza dell’orca.

L’idea è mia nata dalla mia fantasia.
Ho già detto che è tutta farina del mio sacco?

Ecco. L’ho detto.

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Haul DM (+ mac+mufe)

Haul tedesco e milanese su quello che ho comprato di cosmetico. Questa volta al DM ho comprato solo poche cose, causa bagaglio a mano e peso. Ho fatto diversi giri ma non avevo tante ispirazione per acquisti cosmetici. Anche perché avevo il beauty nuovo pieno zeppo e effettivamente non mi serviva nulla. Ho optato per l’acquisto di cose necessarie.

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Ho ricomprato il mio indurente preferito e i miei pad levasmalto preferiti. Sono diventati un mai più senza e credo li ricompreso appena trovo in DM vicino a me o vicino a chi me li può portare. Ho poi deciso di riprendere il mio contorno occhi. Lo avevo acquistato già due anni fa. e mi è durato davvero moltissimo.

ploploUn siero della Alverde anti aging alle bacche di Goji ricco di vitamine q10.
Devo dire la verità non sono una grande esperta di contorno occhi, ho provato la mini taglia del celeberrimo All about eyes di Clinique, che mi è piaciuto ma nulla di davvero sconvolgente.
Questo siero invece mi piace per la consistenza leggera e quasi acquosa, un profumo bellissimo. Una sensazione di leggerezza e freschezza per il mio contorno occhi. Ho un comodo dosatore a pompetta. Un erogazione basta per entrambi gli occhi.
prezzo sui 4-5€ no ricordo.

Burro labbra alla calendula Alverde. Per ora mi piace moltissimo. Non amo particolarmente l’odore ma forse forse fa bene il suo lavoro. Idrata e protegge. Prezzo 2-3€ circa.

Nell’haul tedesco manca il mio rossetto rosa P2 comprato in un momento di noia mentre ero in attesa del tram che avevo appena perso. Ero in Alexander platz, che considero un po’ casa mia, nel senso che ho abitato per mesi li vicino e aspettando il tram ogni tanto facevo giretti per i vari negozi.  In uno di quei momenti di attesa sono entrata in un DM e ho preso un bel rosa, forse ha delle micro-pagliuzze argentate che dentro il negozio non ho visto minimamente. Un finish un po’ metallico ma non tanto evidente. Ma non ho avuto modo di studiarlo perché l’ho dimenticato a Milano dalla mia amica Silvia (che secondo me non lo vuole rendere…ladra di rossetti…tu tanto sei allergica alla vita).
Mi ostino a comprare rosa che non mi stanno bene. Smetterla è un opzione da considerare.

In compenso a Milano ho preso, in un mercatino, una matita e un rossetto che effettivamente come colore possiedo già. Siamo donne altre alle sfumature c’è di più.
Ma ho perciò capito che amo i rossetti scuri su di me, se mi stanno bene poco importa.
Io li amo. Dovrò passare a graduazioni ancora più scure. Questo è il 470 di rimmel, ho trovato abbinata pure la matita di deborah 24 numero 11.

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Infine da Sephora in corso Vittorio Emanuele, sono andata a salutare la mia amica ❤  che mi ha dato qualche mini taglia e sample di Makeup for Ever. Sono entusiasta della mini taglia di cipria HD, che già possedevo. FAVOLOSA.
Devo sicuramente calibrare la mano perchè non ho trovato ancora la giusta quantità. Ma se non opacizza lei…devo solo non caricare la mano perché se malauguratamente qualcuno scatta una foto il risultato è più o meno questo

La matita nera è resistentissima anche per l’occhio più lacrimoso.
Ma i 4 campioncini di Fondotinta HD n. 125 sand  dovrebbero permettere di provare per bene il fondo. Ho sempre voluto provare la tipologia. Ho ancora il Dior Nude che non accenna a voler morire ma potrebbe essere il nuovo futuro fondo invernale.

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Ultimo ma non per importanza è lui: foto non delle migliori ma

plupluLo Studio Finish nw 25 era un acquisto che dovevo fare. Dovevo. Posso affermare di amarlo già. Nonostante dovessi finire il select cover up, non ho resistito alla tentazione di provarlo subito, e ormai uso solo lui. Il correttore dei correttori per ora. Come mi ha consigliato la mua di Mac va sfumato bene con pennello da sfumatura. 

Questi sono gli acquisti e non cosmetici del viaggio di ormai un mese fa. Spero che stiate trascorrendo delle giornate piacevoli di vacanza. Io qui ho ancora polvere e i muratori. Ma vedo la luce, stiamo per ultimare i lavori. Ps con la luce vedo anche la polvere e non è hd.

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Haul Primark: low cost is my new black

Low-cost è bello. Low cost è senza senso di colpa. Primark è lì per me.
Per permettermi di farmi sentire ricca riempendo un carrello di cose inutili
e di gusto discutibile senza spendere troppo o regalare organi vitali.
E devo dire che la qualità non è necessariamente infima.

Ho capi che avrà acquistato 8 anni fa e sono ancora perfetti. Altri ovviamente no.
Berlino nuova apertura di Primark in Alexander platz.
Un fottio di turisti e di buste di carta di Primark si fanno largo tra la folla.
Uscirò ovviamente anche io con una bella busta. 🙂

Vi lascio alle foto:

Gonna lunga sotto il ginocchio stile anno 50. La adorooo. Vita alta e gonna a ruota.
credo che al prossimo utilizzo mi farà una foto per mostrare l’outfit.
Era pure scontata e l’ho pagata 5€.

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Canotta larga, e lunga che copre un po’ il sedere. Ne ho preso due con fantasie diverse. Pappagallini colorati e fenicotteri. 5€ cadauna.

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La canotta con la stella la adoro. In realtà sarebbe un pigiama ma certo questo non mi impedirà di indossarla

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Nell’indecisione 2 sciarpe non fanno mai male.

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Il reparto casa ha poi delle cose stupende. Non ho potuto comprare il copri piumino, maledetto bagaglio a mano. Ma medito di farmeli arrivare tramite vie traverse (valigie altrui). Tovagliette o strofinacci per la cucina nuova. Non ho fotografato quello coi gufetti ma i miei preferiti sono loro due. Medito

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Da primark ci saranno milioni di collane e orecchini anelli e bracciali. La qualità varia. Alcune sono fatte bene altre meno. Ma siccome erano tantissime le cose il mio cervello è entrato in modalità “ce nessunoooo” non capivo più nulla e ho arraffato una collana che pesa un chilo e gli anelli per falangine e falangette.

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Dulcis in fundo lui…il mio beauty case da viaggio!!!

DSCN1833-vert Lo amo, ha tutto quello che mi piace, il rosa le righe e i pois. Ha un comodo gancio per appendere il beauty in bagno o dove serve.
all’interno è rosa e plastica trasparente.


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Ode al muratore.

Momenti di sparizione improvvisi sono una costante di questo blog. Ogni tanto sparisco e ritorno. E che vi devo dire sta volta non è colpa MIA.

Prima il viaggio Cagliari-Berlino-Milano-Cagliari. La testa è rimasta qualche giorno in stand-by causa forti emozioni. Appena il tempo di rimettersi in sesto che arriva
la parte più bella dell’estate. Il mare potranno dire alcuni, sbagliato rispondo io.

I MURATORI
C’è sempre un momento della vita di noi tutti in cui abbiamo i muratori in casa.
I muratori stessi a volte hanno i muratori in casa, e si odiano vicendevolmente.
Io li ammiro. Davvero. Costruiscono, distruggono e ricostruiscono.
Pare un’ode alla massoneria, ma io sono più gretta e non mi spingerò oltre.
In soldoni ho delle persone in casa che stanno ristrutturando la terrazza e la cucina
e per fare questo hanno occupato pure la stanza del casino futuro studio-salotto.
La polvere è ha deciso si appoggiarsi sopra ogni anfratto, intercapedine spazio
libero di tutta la casa. Io cerco di respingere l’attacco alla mia camera.
Ma non è una facile resistenza. Ho mobili sparsi per la casa, quella che non è stata
occupata dagli strumenti massonici dei muratori.
La cosa positiva è che il frigorifero è davanti alla mia camera.
Il sogno di molti. Allungare la mano e recuperare derrate alimentari.

I muratori spaccano, attaccano, girano spostano isolano l’isolabile e distruggono l’inutile.
Lavorano sotto il sole cocente nell’estate torrida sarda. Creano dal nulla.
Quando vanno via lasciano dietro un segno tangibile.
Cosa che non si può dire di tante mansioni.
Il momento di poesia si infrange però a colpi di smeriglio.

Sarà un alto momento poetico quello in cui inizierò a pulire via tutto
e diventerà molto meno poetica e mi trasformerò in uno scaricatore di porto.
Ps. sono stata al porto e non è che ho poi sentito tante parolacce…per dire.

L’ode al muratore è finita. Mi chiamano.

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